Se sei una startup o una PMI o hai un’'idea o un progetto innovativo da sviluppare puoi presentarcelo utilizzando il format di contatto presente sul sito o inviando un mail all’' indirizzo: info@nextequity.it

Fornisci una breve descrizione dell'idea, il tuo indirizzo mail e un recapito, ti contatteremo a stretto giro per ascoltare il tuo progetto e fissare un incontro di approfondimento con un team di esperti che valuterà se la tua startup/PMI o la tua idea innovativa avrà i requisiti per essere quotata sul portale Next Equity. In caso contrario ti forniremo spunti e consigli per migliorarla e riproporla successivamente, qualora vi siano i presupposti.

Se non sai cos’è l’equity crowdfunding, prima leggi qui.

Soggetti autorizzati a ricorrere all'equity crowdfunding

Secondo il Regolamento Consob, possono ricorrere alla raccolta di capitale di rischio tramite equity crowdfunding:

  • Le startup innovative, comprese le startup a vocazione sociale e le startup turismo;

  • Le PMI innovative;

  • Gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) che investono prevalentemente in startup innovative e in PMI;

  • Le società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative e in PMI.

La Legge di Bilancio 2017 ha esteso la possibilità di ricorrere all'equity crowdfunding a tutte le categorie di PMI (anche costituite in forma di s.r.l. - Decreto Legge 24 Aprile 2017, n. 50).

Definizione di startup innovativa

Non ogni impresa di nuova costituzione è definibile "Startup Innovativa", ma soltanto quelle che fanno innovazione, in qualsiasi settore dell 'intero mondo produttivo: tecnologie, telecomunicazioni, informazione, manifattura, servizi, artigianato.

La startup innovativa, secondo il Decreto Crescita bis, poi convertito nella Legge n. 221/2012, è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, e che è in possesso dei seguenti requisiti:

  • Nuova costituzione (o comunque costituita da meno di 5 anni);

  • Sede principale in Italia (o in altro Paese membro dell'Unione Europea o in Stati aderenti all'accordo sullo Spazio Economico Europeo, purchè abbia una sede produttiva o una filiale in Italia);

  • Fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;

  • Non distribuisce e non ha distribuito utili;

  • Oggetto sociale (esclusivo o prevalente): sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

  • Non costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

  • Il contenuto innovativo è identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri:

    1. Il 15% del maggior valore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;

    2. La forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;

    3. L'impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure di programma per elaboratore originario registrato.

Regime di pubblicità: le startup innovative devono registrarsi nella sezione speciale del Registro delle Imprese creata ad hoc presso le Camere di Commercio.

Agevolazioni a favore delle startup innovative

Le seguenti misure di agevolazione si applicano in favore delle startup innovative per cinque anni a partire dalla loro data di costituzione:

  • Nuova modalità di costituzione digitale e gratuita;

  • Esonero dai diritti camerali e imposte di bollo;

  • Deroghe alla disciplina societaria ordinaria. Le startup innovative costituite in forma di s.r.l. possono:

    • Creare categorie di quote dotate di particolari diritti;

    • Effettuare operazioni sulle proprie quote;

    • Emettere strumenti finanziari partecipativi;

    • Offrire al pubblico quote di capitale.

  • Facilitazioni nel ripianamento delle perdite;

  • Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica;

  • Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA;

  • Disciplina del lavoro tagliata su misura;

  • Facoltà di remunerare il personale in modo flessibile;

  • Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale (stock option, work for equity);

  • Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di rischio delle startup innovative;

  • Possibilità di raccogliere capitali con campagne di equity crowdfunding;

  • Intervento semplificato, gratuito e diretto per le startup innovative al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese;

  • Servizi ad hoc per l’internazionalizzazione delle startup da parte dell’Agenzia ICE;

  • Fail-fast: in caso di insuccesso, le startup innovative possono contare su procedure più rapide e meno gravose rispetto a quelle ordinarie per concludere le proprie attività.

Per ulteriori dettagli clicca qui.

Definizione di PMI innovativa

La Piccola e Media Impresa innovativa è un’impresa che impiega meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro, e che rispetta i seguenti requisiti:

  • È costituita come società di capitali, anche in forma cooperativa;

  • Ha sede principale in Italia (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia);

  • Dispone della certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili;

  • Le proprie azioni non sono quotate in un mercato regolamentato;

  • Non è iscritta alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative e agli incubatori certificati;

  • Il contenuto innovativo dell’impresa è identificato con il possesso di almeno due dei tre seguenti criteri:

    1. Volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione in misura almeno pari al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione;

    2. Impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in una quota almeno pari ad 1/5 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in una quota almeno pari a 1/3 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale;

    3. Titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie, di almeno una privativa industriale, relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o ad una nuova varietà vegetale ovvero titolarità dei diritti relativi ad una programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tale privativa sia direttamente afferente all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

Regime di pubblicità: per accedere al regime di agevolazioni, le PMI innovative devono registrarsi nella sezione speciale del Registro delle imprese creata ad hoc presso le Camere di Commercio.

Per ulteriori dettagli clicca qui.

Agevolazioni per le PMI innovative

Le PMI innovative, purché mantengano i requisiti di legge, possono fruire dei seguenti benefici senza limiti di tempo:

  • Esonero dall’imposta di bollo;

  • Deroghe alla disciplina societaria ordinaria. Le PMI innovative costituite in forma di s.r.l. possono:

    • Creare categorie di quote dotate di particolari diritti;

    • Effettuare operazioni sulle proprie quote;

    • Emettere strumenti finanziari partecipativi;

    • Offrire al pubblico quote di capitale.

  • Facilitazioni nel ripianamento delle perdite;

  • Inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo;

  • Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale;

  • Incentivi fiscali per investimenti nel capitale di rischio di PMI innovative * ;

  • Possibilità di raccogliere capitali con campagne di equity crowdfunding;

  • Intervento semplificato, gratuito e diretto per le startup innovative al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese;

  • Servizi ad hoc per l’internazionalizzazione delle PMI innovative da parte dell'Agenzia ICE;

  •  

* Questa misura, al momento non ancora fruibile, diventerà operativa non appena sarà emanato l'apposito decreto interministeriale, soggetto a notifica europea per la verifica di conformità alla disciplina UE sugli aiuti di Stato.

Per ulteriori informazioni clicca qui.

Definizione di startup a vocazione sociale e di startup turismo

La startup a vocazione sociale è un'impresa che possiede tutti i requisiti che caratterizzano la startup innovativa ma, in più, opera in alcuni settori specifici che la legge italiana considera di particolare valore sociale.

I settori di particolare valore sociale sono individuati dall’art. 2 comma 1 del Decreto Legislativo 24 Marzo 2006, n. 155: assistenza sociale, assistenza sanitaria, educazione, istruzione e formazione, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, valorizzazione del patrimonio culturale, turismo sociale, formazione universitaria e post-universitaria, ricerca ed erogazione di servizi culturali, formazione extra-scolastica, servizi strumentali alle imprese sociali.

La startup turismo è una società che ha come oggetto sociale l’attività di promozione dell’offerta turistica nazionale attraverso l’uso di tecnologie e lo sviluppo di software originali, in particolare, agendo attraverso la predisposizione di servizi rivolti alle imprese turistiche (art. 11-bis del Decreto Legge 31 Maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla Legge 29 Luglio 2014, n. 106).

Definizione di OICR e di società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative e in PMI

Si definisce Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) l’organismo il cui patrimonio è raccolto tra una pluralità di investitori mediante l'emissione e l'offerta di quote o azioni. Tale patrimonio viene poi investito in strumenti finanziari, crediti, partecipazioni o altri beni mobili o immobili, nell’interesse degli investitori e sulla base di una politica d’investimento predeterminata. Possono ricorrere all’equity crowdfunding gli OICR che, al termine del periodo di imposta in corso al 31 dicembre dell'anno in cui è effettuato l'investimento agevolato, detengono azioni o quote di startup innovative e/o PMI di valore almeno pari al 70% del valore complessivo degli investimenti in strumenti finanziari.

Per società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative e in PMI si intendono quelle società che, al termine del periodo di imposta in corso al 31 dicembre dell'anno in cui e' effettuato l'investimento agevolato, detengono azioni o quote di startup innovative e/o PMI di valore almeno pari al 70% del valore complessivo delle immobilizzazioni finanziarie iscritte in bilancio.

Definizione di PMI

La disciplina europea definisce PMI l'impresa che occupa meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

La Legge di Bilancio 2017 ha esteso a tutte le PMI la possibilità di ricorrere alla raccolta di capitali di rischio tramite portali online.

Cosa deve fare una startup o PMI che intende ricorrere al crowdfunding

Una volta che la startup o la PMI ha valutato la convenienza di ricorrere all'equity crowdfunding deve ...

Prima di presentare l'offerta:

  • Apportare, se necessario, delle modifiche all'atto costitutivo o allo statuto per prevedere il diritto di recesso dalla società o il diritto di co-vendita delle proprie partecipazioni; deve inoltre provvedere alla pubblicazione nel suo sito dei patti parasociali, se esistenti.

  • L'organo amministrativo deve aver provveduto a deliberare un aumento del capitale sociale.

  • Predisporre la documentazione necessaria per proporre la propria offerta (es. business plan, presentazione del team, documento informativo oltre ad eventuali video, foto).

Durante la fase di offerta:

  • Creare interesse intorno all'iniziativa proposta.

  • Tenere aggiornate e corrette le informazioni e la documentazione fornite.

  • Dialogare con gli investitori ed i potenziali sottoscrittori.

L'offerta presentata sul portale sarà perfezionata solo se sarà stato sottoscritto tutto l'ammontare degli strumenti finanziari offerti e se almeno il 5% di essi sarà stato sottoscritto da investitori professionali, da fondazioni bancarie o da incubatori certificati.

In caso di mancato perfezionamento dell'offerta, i fondi già versati a titolo di sottoscrizione rientrano nella piena disponibilità degli investitori. Quest'ultimi non potranno reclamare alcuna forma di interessi visto che il conto corrente indisponibile sul quale viene costituita la provvista è infruttifero.

Successivamente alla fase di offerta deve:

  • Riorganizzarsi in vista dell'aumentato capitale sociale e del numero di soci.

  • Avviare il progetto secondo i tempi e le modalità comunicate in sede di offerta.

  • Informare periodicamente i soci e tenere aggiornate, attraverso il proprio sito internet, le informazioni richieste dall'art. 25, commi 11 e 12 del decreto crescita bis (solo per le startup).

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