Investire con l’equity crowdfunding

Tutto quello che devi sapere

Se sei interessato a investire in startup innovative e PMI in questa pagina trovi tutte le informazioni che ti occorrono per intraprendere questo percorso in modo consapevole e responsabile.

Se non sai cos’è l’equity crowdfunding, prima leggi qui.

Come è strutturata una campagna di equity crowdfunding?

Per ogni campagna di equity crowdfunding vengono stabiliti diversi parametri:

  • l’investimento minimo o chip minimo: la somma minima da investire per acquistare un titolo di partecipazione e diventare socio
  • un obiettivo minimo di raccolta: in base a quanto stabilito dalla società offerente in sede di delibera di aumento di capitale è l’importo minimo di investimento per entrarne a far parte come nuovo socio.
  • un limite massimo di investimento che corrisponde all’obiettivo totale della campagna di raccolta per gli investitori professionali e al 95% di tale somma per le persone fisiche/giuridiche non investitori professionali
  • un percentuale di equity distribuita: cioè la percentuale di capitale sociale della società che viene distribuita tra gli investitori in percentuale alle somme dagli stessi investite
  • un arco di tempo durante il quale è possibile investire, che può essere esteso nel caso il team di NextEquity lo ritenga necessario
  • il limite per l’aumento di capitale in caso overfunding, cioè il tetto massimo raggiungibile se la campagna dovesse oltrepassare l’obiettivo minimo di raccolta

Come vengono selezionati i progetti?

Prima di avviare una campagna di equity crowdfunding, valutiamo i progetti che ci sono stati presentati e selezioniamo quelli che potrebbero essere maggiormente remunerativi per i potenziali investitori.
In primo luogo analizziamo l’idea imprenditoriale e le sue potenzialità di crescita e sviluppo, guardiamo la composizione del team e valutiamo le competenze professionali dei vari componenti. Valutiamo, inoltre, la convenienza a ricorrere allo strumento dell’equity crowdfunding in relazione alla fase del ciclo di vita in cui si trova l’impresa proponente.
Se il progetto presentato risulta interessante, lo sottoponiamo a un’ulteriore analisi effettuata da una commissione di esperti istituita presso l’Università di Camerino. Si tratta di una commissione a geometria variabile: i suoi componenti cambiano in base al settore di appartenenza del progetto da valutare.
Solo qualora l’esito della valutazione risulti positivo, predisponiamo l’avvio della campagna di equity crowdfunding sul nostro portale.

Chi può investire sul portale?

Chiunque, persona fisica o giuridica, che voglia finanziare una startup innovativa o una PMI acquistandone una quota di partecipazione.

Come si fa ad investire in equity crowdfunding?

In Italia l’equity crowdfunding è disciplinato a livello legislativo e regolamentato dalla Consob, l’organo che autorizza e controlla i portali che si occupano di raccolta di capitali online come NextEquity.
Per investire, quindi, devi prima registrarti sul portale NextEquity e, una volta scelto un progetto, seguire questa procedura. 


Quanto posso investire?

Per ogni progetto è previsto un investimento minimo e un investimento massimo. Inoltre, gli investimenti effettuati attraverso portali di equity crowdfunding vengono distinti, sulla base dell'importo investito, in due categorie:

Investimenti sotto soglia

Per importi pari o inferiori ad € 500 (o ad € 1.000 complessivi annuali) se effettuati da persone fisiche, oppure pari o inferiori ad € 5.000 (o ad € 10.000 complessivi annuali) se effettuati da persone giuridiche.

Investimenti sopra soglia

Per importi superiori a quelli sopra indicati.

Il Regolamento Consob prevede che per gli investimenti sopra soglia sia necessaria la cosiddetta "Profilatura della clientela": nel nostro modello operativo tale attività viene svolta dalla banca depositaria, nel pieno rispetto della disciplina MiFID e di quella sui servizi di investimento.

Le operazioni di valore più basso, invece, vengono effettuate tramite bonifico bancario in deroga alle disposizioni applicabili ai sensi del Testo Unico Bancario e della relativa disciplina di attuazione.

Che cos’è il percorso di investimento consapevole?

Il regolamento Consob prevede che prima di poter aderire alle offerte presentate sui portali di equity crowdfunding gli investitori non professionali (detti anche "retail") devono dare prova di:
  • aver preso visione delle informazioni di investor education presenti sul sito internet della Consob
  • aver risposto positivamente a un questionario sulle caratteristiche essenziali e i rischi principali connessi all'investimento in startup innovative o PMI
  • dichiarare di essere in grado di sostenere economicamente l'intera perdita dell'investimento che intendono effettuare.

Per questo motivo prima di investire dovrai compilare un questionario on-line nel quale dovrai dimostrare di aver ben compreso le caratteristiche ed i rischi dell'investimento in startup o PMI innovative.

Cosa significa investire in un progetto pubblicato su NextEquity?

Quando partecipi a una campagna di equity crowdfunding con il tuo investimento acquisti una quota di partecipazione alla startup o PMI che hai scelto. In questo modo diventi a tutti gli effetti socio dell’azienda con il diritto alla distribuzione dei dividendi futuri ed un ritorno sull’investimento in caso di vendita delle quote. Inoltre hai diritto di voto nelle assemblee dei soci e, se vuoi, puoi contribuire con la tua expertise professionale alla crescita dell’impresa.

L’equity crowdfunding è una forma di investimento ad alto rischio?

Partecipando a una campagna di equity crowdfunding non stai acquistando un prodotto finanziario tradizionale, ma stai facendo un investimento che riguarda l’economia reale e in particolare lo sviluppo di un’impresa innovativa: si tratta quindi di un investimento ad alto rischio. L’impresa potrebbe non avere successo o comunque non produrre utili nell’immediato, per questo motivo devi tenere presente che:

  • potresti perdere l’intera cifra investita
  • aspetterai a lungo prima di avere un ritorno sul tuo investimento, soprattutto nel caso delle startup innovative per cui è fatto divieto di distribuzione degli utili fino a quando rimangono iscritte nel registro speciale presso la Camera di Commercio fino ad un massimo di 5 anni di attività

Quali sono i benefici fiscali per chi investe in equity crowdfunding?

Dal 1° Gennaio 2017, con l'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2017, sono aumentate ulteriormente le agevolazioni fiscali a favore degli investitori.

  • Per le persone fisiche: detrazione IRPEF pari al 30% dell'importo investito in startup innovative o PMI innovative. Investimento massimo detraibile per periodo d'imposta: € 1.000.000.
  • Per le persone giuridiche: deduzione IRES pari al 30% dell'importo investito in startup innovative o PMI innovative. Investimento massimo deducibile per periodo d'imposta: € 1.800.000.
  • Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali, l'investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni. Le agevolazioni si applicano anche nel caso di investimenti indiretti tramite OICR o società che investono prevalentemente in startup innovative e/o PMI innovative.
  • Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, in tema di benefici fiscali, sono subordinate all'autorizzazione della Comunità Europea, già richiesta a cura del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ti consigliamo di rivolgerti sempre al tuo consulente fiscale per una corretta quantificazione delle agevolazione che ti spettano.

Come e quando posso trarre guadagno dal mio investimento?

L’equity crowdfunding è un investimento a lungo termine che avrà successo solo se le imprese che hai finanziato riusciranno a sviluppare il loro business e a renderlo profittevole. In tal caso puoi trarre beneficio dal tuo investimento in diversi modi.

  • Se hai investito in una startup innovativa, una volta cancellata la società dal registro speciale fino ad un massimo di 5 anni dalla costituzione della startup potrai partecipare alla divisione degli utili.
  • Se hai investito in una PMI, invece, gli utili potranno essere divisi fin da subito.

In entrambi i casi, se l’impresa viene acquistata potrai decidere di vendere la tua quota. Inoltre, puoi rivendere la tua quota in qualsiasi momento a un altro investitore privato. Ricorda però che, non esistendo un mercato secondario organizzato, rivendere un titolo acquistato tramite equity crowdfunding può risultare difficoltoso.
In quanto socio, infine, puoi partecipare attivamente alla vita della società: hai diritto di voto nelle assemblee, puoi esaminare e approvare i bilanci e, se vuoi, puoi mettere le tue competenze professionali a disposizione del team aziendale per aiutarli a sviluppare al meglio il proprio progetto.

Quindi posso rivendere la mia quota?

Gli strumenti finanziari emessi dalle startup/ PMI innovative e sottoscritte tramite i portali di crowdfunding non possono essere negoziati nei mercati organizzati per tutto il periodo in cui la società può considerarsi “innovativa” (art. 25, comma 2, Decreto crescita bis). Al momento attuale, quindi, non esiste un mercato secondario organizzato sul quale è possibile scambiare i titoli acquistati, ma è comunque possibile la compravendita fra privati, nel rispetto delle norme stabilite per i singoli casi.

Quali sono i rischi dell’investimento in startup innovative e PMI?

I principali rischi degli investimenti in equity crowdfunding sono:

Rischio d’impresa

L’investimento in start-up innovative presenta caratteristiche particolari e rischi economici più elevati rispetto agli investimenti tradizionali, perché per sua natura un progetto innovativo non ha precedenti su cui basarsi: potrebbe non essere apprezzata, capita o, magari, non funzionare sul mercato. Se decidi di investire in equity crowdfunding scegli solo progetti in cui credi, che stimolano i tuoi interessi e ti appassionano, progetti per cui sei disposto a rischiare di perdere anche tutto il capitale investito e soprattutto, impegna soltanto somme che puoi permetterti di perdere.

Mancanza iniziale di dividendi

Prima che una startup innovativa o una PMI da poco costituita inizi a produrre utili passerà del tempo: è normale e devi tenerne conto. Nel caso delle startup, inoltre, la legge vieta esplicitamente di dividere gli utili nei primi 5 anni di attività: sappi quindi che per avere un ritorno sul tuo investimento dovrai pazientare un po’.

Rischio di illiquidità

A differenza dei prodotti finanziari tradizionali, i titoli acquistati tramite l’equity crowdfunding non sono negoziabili nei cosiddetti mercati organizzati. Ciò significa che potrai comunque tentare di rivendere la tua quota ad altri investitori ma devi essere consapevole che liquidare questi titoli o comprenderne il valore effettivo può risultare difficoltoso.

Quali diritti ho in quanto socio?

Dopo aver investito in startup innovative o PMI, in quanto socio di una società per azione avrai:

Diritto di voto

Potrai partecipare alle assemblee dei soci, votare le decisioni, esaminare e approvare i bilanci.

Diritto di recesso

Nel caso si verifichi un cambio di controllo societario ha diritto di recesso e di co-vendita delle tue quote. Tieni presente, però, che la legge vieta alle imprese che abbiano fatto ricorso all’equity crowdfunding di modificare il controllo societario nei primi tre anni dalla campagna.

Diritto di opzione

Se in seguito la società decidesse di avviare un ampliamento di capitale anche attraverso nuove campagne di crowdfunding, come socio puoi esercitare il diritto di opzione, cioè puoi sottoscrivere le nuove azioni o quote emesse dalla società. Il diritto di opzione serve a circoscrivere il rischio di diluizione, ossia il rischio che, essendo entrati nuovi soci, la quota acquistata inizialmente abbia un peso inferiore nel capitale societario complessivo.

Che succede se una campagna non raggiunge l’obiettivo minimo?

Ti verrà restituita l’intera somma investita.

Che cosa significa che una campagna va in overfunding?

Se il progetto raggiunge l’obiettivo minimo di raccolta entro il periodo prestabilito, la società può scegliere di continuare la campagna e raccogliere ulteriori fondi: in questo caso si parla di overfunding. Se hai investito in una campagna e questa decide di accettare ulteriori capitali (sempre entro il limite stabilito inizialmente) potrai eventualmente fare un nuovo investimento per aumentare la tua quota.

Come calcolo la mia quota di partecipazione?

Le modalità di calcolo della quota di partecipazione acquistata mediante la sottoscrizione in una campagna di equity crowdfunding vengono sempre specificate nel Documento Informativo per l’ Investitore che illustra tutti i termini e le condizioni di una campagna di raccolta sul portale on line così come previsto dal vigente regolamento Consob.

Se ho già investito in un progetto posso fare un nuovo investimento nello stesso progetto?

Assolutamente sì.

Posso recedere da un investimento o revocarlo?

Sì. Il Regolamento Consob prevede che l’investitore abbia il diritto di:

  • RECEDERE, entro 7 giorni dalla sottoscrizione dell'ordine, senza alcuna spesa, semplicemente inviando una mail all'indirizzo recesso@nextequity.it
  • REVOCARE la sottoscrizione, entro 7 giorni da quando l'investitore è venuto a conoscenza di errori materiali o nuove informazioni significativamente diverse rispetto a quelle che lo avevano indotto ad aderire all'offerta. Anche in tal caso potrà avvalersi di tale diritto senza spese, solamente inviando una mail all'indirizzo revoca@nextequity.it. In tal caso le somme eventualmente versate verranno restituite a mezzo bonifico bancario.

Qual è il ruolo di NextEquity nel processo di investimento?

Come ogni altro gestore autorizzato dalla Consob a svolgere attività di equity crowdfunding, noi di NextEquity non possiamo detenere somme di denaro di pertinenza degli investitori né possiamo eseguire direttamente gli ordini per la sottoscrizione degli strumenti finanziari offerti sul portale, ma dobbiamo trasmetterli esclusivamente a banche o alle imprese di investimento autorizzate, che si occuperanno invece di curare il perfezionamento degli stessi raccogliendo le somme corrispondenti in un conto indisponibile a favore dell'emittente e tenendolo informato sui relativi esiti.

Pertanto, al momento della sottoscrizione, il rapporto finanziario si instaura esclusivamente tra l'investitore e la startup o PMI offerente, attraverso una banca o una impresa di investimento autorizzata. Sarà compito della banca o dell'impresa di investimento ricevere il bonifico e accertarsi del buon fine nel caso di versamento "sotto soglia" o di occuparsi della così detta "profilatura della clientela" nel pieno rispetto della disciplina "MIFID" e di quella sui servizi di investimento per il perfezionamento dell'ordine nel caso di investimento "sopra soglia”.

Come vengono gestiti operativamente gli investimenti?

Qualora si tratti di importi sotto soglia, dovrai fornire solamente i tuoi dati secondo le richieste del portale ed effettuare il versamento relativo all'ordine, mediante bonifico bancario proveniente dal conto corrente indicato in sede di sottoscrizione sul conto indisponibile acceso in favore della startup o PMI che raccoglie il capitale.

Se invece effettui un investimento sopra soglia, dopo aver fornito tutti i dati necessari, dovrai rapportarti con l’intermediario bancario convenzionato al fine di consentire allo stesso di effettuare tutte le incombenze previste dalla procedura MiFid e, successivamente, procedere al perfezionamento della sottoscrizione mediante versamento dell'importo previsto sul conto indisponibile.

Cosa s’intende per investitori professionali?

Secondo l'art. 24 comma 2 e 2-bis del Regolamento Consob, ai fini del perfezionamento dell'offerta sul portale, è necessario che una quota pari almeno al 5% degli strumenti finanziari offerti da ogni startup o PMI sia stata sottoscritta da:

  • Investitori professionali (definiti dall'art. 2 comma 1 lettera j del Regolamento Consob)
  • Fondazioni bancarie
  • Incubatori di startup innovative
  • Investitori a supporto dell'innovazione aventi un valore del portafoglio di strumenti finanziari, inclusi i depositi in contante, superiore a € 500.000, in possesso dei requisiti di onorabilità e di almeno uno dei seguenti requisiti:
    • aver effettuato, nell’ultimo biennio, almeno tre investimenti nel capitale sociale o a titolo di finanziamento soci in startup innovative o PMI innovative, ciascuno dei quali per un importo almeno pari a € 15.000;
    • aver ricoperto, per almeno dodici mesi, la carica di amministratore esecutivo in una startup innovativa o PMI innovativa, diversa dalla società offerente.

Cosa s’intende per intestazione fiduciaria?

Secondo l’art. 4 comma 10 lettera c-ter del Decreto Legislativo 24 Gennaio 2015 n.3, la sottoscrizione o l'acquisto delle quote offerte su Next Equity possono essere effettuati anche per il tramite di intermediari abilitati.

In questo modo gli intermediari abilitati effettuano la sottoscrizione o l'acquisto delle quote in nome proprio e per conto dei sottoscrittori o degli acquirenti che abbiano aderito all'offerta tramite il portale.

Entro i trenta giorni successivi alla chiusura dell’offerta, gli intermediari abilitati comunicano al registro delle imprese la loro titolarità di soci per conto terzi.

L'adesione all'offerta, in caso questa vada a buon fine e qualora l'investitore decida di avvalersi del regime alternativo, comporta il contestuale ed obbligatorio conferimento di mandato all’intermediario incaricato affinché il medesimo:

  • Effettui l’intestazione delle quote in nome proprio e per conto dei sottoscrittori o degli acquirenti, tenendo adeguata evidenza dell’identità degli stessi e delle quote possedute;
  • Rilasci, a richiesta del sottoscrittore o dell’acquirente, un attestato di conferma comprovante la titolarità delle quote. Tale attestato di conferma ha natura di puro titolo di legittimazione per l’esercizio dei diritti sociali, è nominativamente riferito al sottoscrittore o all’acquirente, non è trasferibile a terzi e non costituisce valido strumento per il trasferimento della proprietà delle quote;
  • Consenta ai sottoscrittori e agli acquirenti che ne facciano richiesta di alienare le quote: l’alienazione avviene mediante semplice annotazione del trasferimento nei registri tenuti dall’intermediario (evitando di ricorrere ad un atto notarile);
  • Accordi ai sottoscrittori e agli acquirenti la facoltà di richiedere, in ogni momento, l'intestazione diretta a se stessi delle quote di loro pertinenza.

Trascorsi due anni dalla data in cui la società interessata abbia cessato di essere una startup innovativa gli intermediari provvedono ad intestare le quote detenute per conto dei sottoscrittori o degli acquirenti direttamente agli stessi.

NextEquity è affidabile? Quali obblighi ha nei miei confronti?

Next Equity si impegna a rendere disponibili agli investitori, in maniera dettagliata, corretta, chiara, non fuorviante e senza omissioni, tutte le informazioni riguardanti l'offerta che sono fornite dall'emittente affinché gli stessi possano ragionevolmente e compiutamente comprendere la natura dell'investimento, il tipo di strumenti finanziari offerti e i rischi ad essi connessi e prendere le decisioni in materia di investimenti in modo consapevole.

Next Equity assicura che le informazioni fornite tramite il portale siano aggiornate, accessibili almeno per i dodici mesi successivi alla chiusura delle offerte e rese disponibili agli interessati che ne facciano richiesta per un periodo di cinque anni dalla data di chiusura dell'offerta.

Next Equity assicura agli investitori diversi dagli investitori professionali il diritto di recedere dall'ordine di adesione, senza alcuna spesa, tramite comunicazione rivolta al gestore medesimo, entro sette giorni decorrenti dalla data dell'ordine.

Le nostre raccomandazioni

Investi solo le somme per le quali si è in grado di sostenere anche la perdita totale Diversifica il tuo portafoglio investimenti inserendo anche titoli più facilmente liquidabili Prima di effettuare l'investimento considera attentamente le tue esigenze e capacità finanziarie e confrontati con un consulente se lo ritieni necessario. Poniti un obiettivo di medio-lungo periodo prima di vedere i benefici economici dell'Investimento in tale tipo di attività.

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