la consulenza

Next Equity per l'investitore

Come investire attraverso il portale Next Equity

Se sei un potenziale investitore e credi in un progetto pubblicato nella vetrina del nostro portale leggi con attenzione le informazioni di seguito riportate. In questo modo verrai a conoscenza di tutto ciò che bisogna sapere per investire in sicurezza e secondo la normativa Consob che regola l'equity crowdfunding in Italia.

Benefici fiscali al 30%

Dal 1° Gennaio 2017, con l'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2017, sono aumentate ulteriormente le agevolazioni fiscali a favore degli investitori.

Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali, l'investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni. Le agevolazioni di applicano anche nel caso di investimenti indiretti tramite OICR o società che investono prevalentemente in startup innovative e/o PMI innovative.

N.B. Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, in tema di benefici fiscali, sono subordinate all'autorizzazione della Comunità Europea, già richiesta a cura del Ministero dello Sviluppo conomico.

Le raccomandazioni di Next Equity:

Rischi per l'investitore

L'equity crowdfunding consente agli investitori di acquistare strumenti finanziari rappresentativi della partecipazione al capitale sociale di startup innovative o PMI nonchè di OICR o società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative o in PMI. Acquistando "titoli di capitale" si diventa soci.

Chi investe è chiamato quindi a sopportare alcuni rischi:

Qualora gli investimenti siano effettuati in favore di startup innovative che, per loro natura, sono soggette ad un elevato rischio di insuccesso, bisogna considerare l'eventualità di subire l'intera perdita del capitale investito.

Tale rischio sussiste anche nel caso di investimenti in PMI, le quali potrebbero essere soggette a crisi aziendali: ciò comporterebbe la perdita di quanto investito.

La liquidità di uno strumento finanziario rappresenta la sua capacità di trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore. Essa dipende innanzitutto dall'esistenza di un mercato in cui il titolo può essere scambiato e dalle caratteristiche di questo mercato.

L'art. 25 comma 2 del Decreto Crescita bis vieta la negoziazione nei mercati organizzati (es. la Borsa) di azioni o quote rappresentative del capitale sociale di startup per tutto il periodo in cui queste possono essere considerate tali.

Per questo motivo le azioni o le quote di startup innovative, acquistate tramite operazioni di equity crowdfunding, rappresentano titoli poco liquidi.

Le raccomandazioni di Next Equity:

Divieto iniziale di divisione degli utili per le startup innovative

Il legislatore ha previsto per le startup innovative il divieto di dividere gli utili per tutto il periodo in cui rimangono iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese (per una durata massima di 5 anni).

Le raccomandazioni di Next Equity:

Investitori professionali

Secondo l'art. 24 comma 2 e 2-bis del Regolamento Consob, ai fini del perfezionamento dell'offerta sul portale, è necessario che una quota almeno pari al 5% degli strumenti finanziari offerti sia stata sottoscritta da:

Regime alternativo: intestazione fiduciaria

Secondo l’art. 4 comma 10 lettera c-ter del Decreto Legislativo 24 Gennaio 2015 n.3, la sottoscrizione o l'acquisto delle quote offerte su Next Equity possono essere effettuati per il tramite di intermediari abilitati.

In questo modo gli intermediari abilitati effettuano la sottoscrizione o l'acquisto delle quote in nome proprio e per conto dei sottoscrittori o degli acquirenti che abbiano aderito all'offerta tramite il portale.

Entro i trenta giorni successivi alla chiusura dell’offerta, gli intermediari abilitati comunicano al registro delle imprese la loro titolarità di soci per conto terzi.

L'adesione all'offerta, in caso di buon fine della stessa e qualora l'investitore decida di avvalersi del regime alternativo, comporta il contestuale ed obbligatorio conferimento di mandato all’intermediario incaricato affinché il medesimo:

 
  1. Effettui l’intestazione delle quote in nome proprio e per conto dei sottoscrittori o degli acquirenti, tenendo adeguata evidenza dell’identità degli stessi e delle quote possedute;

  2. Rilasci, a richiesta del sottoscrittore o dell’acquirente, un attestato di conferma comprovante la titolarità delle quote. Tale attestato di conferma ha natura di puro titolo di legittimazione per l’esercizio dei diritti sociali, è nominativamente riferito al sottoscrittore o all’acquirente, non è trasferibile a terzi e non costituisce valido strumento per il trasferimento della proprietà delle quote;

  3.  
  4. Consenta ai sottoscrittori e agli acquirenti che ne facciano richiesta di alienare le quote: l’alienazione avviene mediante semplice annotazione del trasferimento nei registri tenuti dall’intermediario (evitando di ricorrere ad un atto notarile);

  5. Accordi ai sottoscrittori e agli acquirenti la facoltà di richiedere, in ogni momento, l'intestazione diretta a se stessi delle quote di loro pertinenza.

 

Trascorsi due anni dalla data in cui la società interessata abbia cessato di essere una startup innovativa gli intermediari provvedono ad intestare le quote detenute per conto dei sottoscrittori o degli acquirenti direttamente agli stessi.

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