la consulenza

Next Equity per la startup e la PMI

Come presentare un progetto al portale Next Equity

Se sei una startup o una PMI innovativa o hai un’'idea o un progetto innovativo da sviluppare puoi presentarcelo o utilizzando il format di contatto presente sul sito www.nextequity.it o inviando un mail all’indirizzo: info@nextequity.it

Fornisci una breve descrizione dell'idea, il tuo indirizzo mail e un recapito, ti contatteremo a stretto giro per ascoltare la tua idea e fissare un incontro di approfondimento con un team di esperti che valuterà se la tua startup o la tua idea innovativa avrà i requisiti per essere quotata sul portale Next Equity, in caso contrario ti forniremo spunti e consigli per migliorarla e riproporla successivamente, qualora vi siano i presupposti.

Tutte le informazioni per la startup e la PMI innovativa

Segui i vari punti e leggi con attenzione tutte le informazioni riportate. Alla fine di questo percorso avrai appreso tutto ciò che c'è da sapere per una startup e una PMI innovativa.

Definizione e requisiti per una startup.

La startup Innovative, sono state definite per la prima volta nel nostro ordinamento dal "Decreto Crescita 2.0", poi convertito nella Legge n. 221/2012, che ad esse ha riservato nuovi strumenti e misure di vantaggio, che incidono sull’intero ciclo di vita, dall’avvio, sviluppo ed evoluzione. Non ogni impresa di nuova costituzione è definibile "Startup Innovativa", ma soltanto quelle che fanno innovazione in ambito tecnologico, in qualsiasi settore dell’intero mondo produttivo: tecnologie, telecomunicazioni, informazione, manifattura, servizi, artigianato.

Continua a leggere ...

Ecco i REQUISITI che identificano le STARTUP INNOVATIVE (società di capitale, anche in forma cooperativa, o Società Europee, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione):

  • Nuova costituzione o attive da meno di 5 anni

  • Sede principale in Italia

  • Fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro

  • Non distribuiscono utili

  • Oggetto sociale: sviluppo e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico

  • Non nascono da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda

  • Il contenuto innovativo è dato dalla presenza di almeno uno dei tre seguenti criteri:

    1. Almeno il 15% del maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo.

    2. La forza lavoro totale è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale.

    3. L’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

*Imprese già costituite. Le società già costituite alla data di entrata in vigore della Legge (19 dicembre 2012) e in possesso dei requisiti da essa indicati, possono iscriversi alla sezione speciale del Registro delle imprese e accedere ai benefici previsti per le startup innovative, per un periodo di 4 anni se la società si è costituita entro i 2 anni precedenti, di 3 anni se costituita entro i 3 anni precedenti, e di 2 anni, se costituita entro i 4 anni precedenti.

Agevolazioni a favore delle startup innovative.

Sei un’'impresa ad alto valore innovativo e tecnologico? Sei informata sulla misure agevolative predisposte a tuo favore? Sempre nella Legge 221/2012 si riconoscono alle startup innovative una serie di interessanti e vantaggiose misure di agevolazione. Eccole riportate in sintesi:

Continua a leggere ...
  1. Esonero da diritti camerali e imposte di bollo.

  2. Gestione societaria flessibile.

  3. Facilitazioni nel ripianamento delle perdite.

  4. Disciplina del lavoro tagliata su misura.

  5. Facoltà di remunerazione flessibile.

  6. Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale.

  7. Credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato.

  8. Introduzione di incentivi fiscali per investimenti in startup provenienti da persone fisiche (detrazioni Irpef del 19%) e giuridiche (deduzioni dell’imponibile Ires del 20%) per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016.

  9. Introduzione dell’equity crowdfunding, la cui regolamentazione è stata predisposta dalla Consob.

  10. Accesso semplificato, gratuito e diretto per le startup al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese.

  11. Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle startup da parte dell’Agenzia ICE.

  12. Fail-fast: introduzione di procedure volte a rendere più rapido e meno gravoso il processo che si attiva nel caso in cui la startup non decolli.

Per tutti i dettagli specifici sulle agevolazioni ed approfondimenti, vi invitiamo a consultare questa pagina

La trasparenza delle startup innovative.

La legge impone alle startup di fornire ed, eventualmente, aggiornare con cadenza almeno semestrale sul proprio sito le seguenti informazioni:

Continua a leggere ...
  1. Nome, indirizzo, data e luogo di costituzione.

  2. Sede sociale ed eventuali sedi periferiche.

  3. Oggetto sociale.

  4. Breve descrizione dell'attività svolta, comprese le attività e le spese in ricerca e sviluppo.

  5. Elenco dei soci, con evidenza delle fiduciarie e delle holding.

  6. Elenco delle società partecipate.

  7. Indicazione di titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale che lavora nella startup

  8. Indicazione dell'esistenza di relazioni professionali o di collaborazione con incubatori certificati, investitori istituzionali, università e centri di ricerca.

  9. Ultimo bilancio depositato.

  10. Elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale.

Definizione di PMI innovative.

Il Decreto Legge n.3 del 24 Gennaio 2015, detto "Investment Compact", ha introdotto una fondamentale novità per le PMI nei settori ad alta innovazione, equiparandole alle startup.

Ecco i REQUISITI che identificano le PMI INNOVATIVE:

Piccole e Medie Imprese che impiegano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, e che rispettano i seguenti requisiti:

Continua a leggere ...
  • Sono costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa.

  • Hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell'Unione Europea o in Stati aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia.

  • Dispongono della certificazione dell'ultimo bilancio e dell'eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili.

  • Le loro azioni non sono quotate in un mercato regolamentato.

  • Non sono iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle startup innovative e agli incubatori certificati.

  • Il contenuto innovativo dell'impresa è identificato con il possesso di almeno due dei tre seguenti criteri:

    1. Volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione in misura almeno pari al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione.

    2. Impiego come dipendenti o collaboratori, in una quota almeno pari a 1/5 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'Università Italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero, ovvero, in una quota almeno pari a 1/3 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale.

    3. Titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie, di almeno una privativa industriale, relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero titolarità dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tale privativa sia direttamente afferente all'oggetto sociale e all'attività di impresa.

Regime di pubblicità:

per accedere al regime di agevolazioni le PMI innovative devono registrarsi nella sezione speciale del Registro delle imprese creata ad hoc presso le Camere di Commercio.

Per tutti i dettagli specifici sulle agevolazioni ed approfondimenti, vi invitiamo a consultare questa pagina

Agevolazioni per le PMI innovative.

Sei un’a PMI ad alto valore innovativo e tecnologico? Sei informata sulla misure agevolative predisposte a tuo favore? Sempre nel documento di sintesi del 27 Marzo 2015 si riconoscono alle PMI innovative una serie di interessanti e vantaggiose misure di agevolazione. Eccole riportate in sintesi:

Continua a leggere ...
  1. Esonero dall'imposta di bollo: le PMI innovative sono esonerate dal pagamento dell'imposta di bollo dovuta per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle imprese delle Camere di Commercio.

  2. Deroghe alla disciplina societaria ordinaria: le deroghe più significative sono previste per le PMI innovative costituite in forma di srl, per le quali si consente:

    • la reazione di categorie di quote dotate di particolari diritti (ad esempio, si possono prevedere categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione);

    • la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote; la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi;

    • l'offerta al pubblico di quote di capitale. Molte di queste misure comportano un radicale cambiamento nella struttura finanziaria della srl, avvicinandola a quella della spa;

  3. Facilitazioni nel ripianamento delle perdite: in caso di perdite sistematiche le PMI innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo).

  4. In applicabilità della disciplina sulle società di comodo: la PMI innovativa non è tenuta ad effettuare il test di operatività per verificare lo status di società non operativa.

  5. Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale: la PMI innovativa può remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. A questi strumenti fa capo un regime fiscale e contributivo di estremo favore, cioè non rientrano nel reddito imponibile ma sono soggetti soltanto alla tassazione sul capital gain.

Per tutti i dettagli specifici sulle agevolazioni ed approfondimenti, vi invitiamo a consultare questa pagina

Cosa deve fare una startup o una PMI innovativa che intende ricorrere al crowdfunding.

Una volta che la startup o la PMI innovativa ha valutato la convenienza di ricorrere all'equity crowdfunding deve ...

Continua a leggere ...

Prima di presentare l'offerta:

  • Apportare se necessario delle modifiche all'atto costitutivo o allo statuto per prevedere il diritto di recesso dalla società o il diritto di co-vendita delle proprie partecipazione; deve inoltre provvedere alla pubblicazione nel suo sito dei patti parasociali.

  • L'organo amministrativo deve aver provveduto a deliberare un aumento del capitale sociale.

  • Predisporre la documentazione necessaria per proporre la propria offerta (es. business plan, presentazione del team, documento informativo, oltre ad eventuali video, foto…).

Durante la fase di offerta:

  • Creare interesse intorno all'iniziativa proposta.

  • Tenere aggiornate e corrette le informazioni e la documentazione fornite.

  • Dialogare con gli investitori ed i potenziali sottoscrittori.

L'offerta presentata sul portale sarà perfezionata solo se sarà stato sottoscritto tutto l'ammontare degli strumenti finanziari offerti e se almeno il 5% di essi sarà stato sottoscritto da investitori professionali, da fondazioni bancarie o da incubatori certificati.

In caso di mancato perfezionamento dell'offerta, i fondi già versati a titolo di sottoscrizione rientrano nella piena disponibilità degli investitori. Quest'ultimi non potranno reclamare alcuna forma di interessi visto che il conto corrente indisponibile sul quale viene costituita la provvista è infruttifero.

Successivamente alla fase di offerta deve:

  • Riorganizzarsi in vista dell'aumentato capitale sociale e del numero di soci.

  • Avviare il progetto secondo i tempi e le modalità comunicate in sede di offerta.

  • Informare periodicamente i soci e tenere aggiornate, attraverso il proprio sito internet, le informazioni richieste dall'art. 25, commi 11 e 12 del decreto crescita bis (solo per le startup).